Menu:


CENNI STORICI

Le opere idrauliche come il Cavo Diotti ed il torrente Lambrone nascono dalla necessità, nel tardo '700, di trovare una soluzione alle frequenti inondazioni che interessavano quella parte dei Piani d'Erba che poi divenne la località Pontenuovo di Merone. 

Come è facile desumere dalla mappa sopra riportata, in quella che sarebbe diventata Pontenuovo vi era la confluenza del torrente Lambro (prima della deviazione del Lambrone) e degli emissari dei laghi di Pusiano ed Alserio che spesso, nel periodo delle piene, andavano a formare, unendo il Pusiano e l’Alserio, un solo lago, il Magno Eupili.

Tale circostanza è stata ben documentata da Carlo Redaelli che così riportava in una cronaca del 1801: “v’ebbero grandissime inondazioni. Non solo allora si riunirono i due laghi di Pusiano e d’Alserio, ma poco mancò, che quelli pure d’Isella e di Annone non venissero a formarne un solo con quello di Pusiano.”

La necessità di regolare le acque, sia ai fini della sicurezza sia e soprattutto per motivi economici, comportò la realizzazione, nel XIX secolo, di due opere idrauliche importanti che modificarono sensibilmente il territorio della Pieve di Incino.

La prima di queste opere, la rettifica del torrente Lambro – ora Lambrone, consiste essenzialmente nella deviazione del tratto finale del torrente per farlo sfociare direttamente nel lago di Pusiano.

La seconda di queste opere, meglio nota con il nome di Cavo Diotti che prende il nome dal possidente locale – Avvocato Diotti - che per primo propose la realizzazione di quest’opera, è costituita dall’emissario artificiale e regolato del lago di Pusiano. Tale opera, nata dalla necessità di far fronte all’estrema variabilità di portata del fiume Lambro che mal si combinava con le necessità industriali della valle, è oggi tuttora funzionante e rappresenta l’elemento di regolazione del lago.

L’ultimo cenno storico lo merita la Soglia di San Giovanni la cui sezione trasversale è rappresentata sopra. Tale opera, il cui nome deriva dal Capitolo della Basilica di San Giovanni Battista all’epoca della realizzazione competente sul bacino del lago (attorno al ‘400), consisteva in una soglia di regolazione delle acque disposta sull’emissario naturale meglio descritta dalla relazione dell’ing. Maggi che nel 1878 così riportava: “la soglia di San Giovanni Battista è composta di due spalle in vivo a ridosso delle sponde, distanti tra di loro metri 8.00 di una luce. Alla luce predetta sono adattate delle travi di rovere a guisa di solini, di cm. 20 di altezza, le quali si applicano quando, restando aperto il Cavo Diotti, l’acqua nel bacino del lago sia talmente abbassata da verificarsi un moto di ritorno verso il lago di Pusiano delle acque della roggia Gallarana e dell’emissario del lago di Alserio.


DOCUMENTI RILEVANTI

Tesi di Mara Cavalzutti e Rosanna Crippa : Equilibrismi d'acqua